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Termine univoco, equivoco, analogo

Univoco è il termine che conviene a più cose nel medesimo senso senza possibilità di errore. Questo termine designa le cose in maniera corretta e appropriata.

Esempio:

Animale designa una categoria né erroneamente, né approssimativamente, ma precisamente.

Equivoco (o anche ambiguo) è quel termine che si applica a più cose, ma in senso del tutto diverso, con possibilità e probabilità di errore.

Esempio:

Pianta è applicato a sostanza vegetale, alla base del piede, al grafico edile.

Analogo è il termine che è applicato a più cose secondo un rapporto in parte identico, in parte diverso. Esso non designa più cose chiaramente, ma neppure erroneamente. La funzione del termine analogo è evidenziata nel linguaggio figurato, come ad esempio nelle metafore.

Esempio:

Quando diciamo “quella persona è un’aquila”, intendiamo applicare ad un soggetto la possibilità di volare in alto; così quando diciamo che "una persona è un verme", intendiamo evidenziare la sua attitudine a strisciare per terra e la sua qualità di essere viscido e ripugnante.

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