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I 5 predicabili

Genus = essentia indeterminata

Differentia specifica = essentia determinans 

Species = essentia determinata

Proprium  = qualitas exclusiva

Accidents  = nota adiunctiva

Proviamo ad applicare queste 5 nozioni ad una particolare entità:

UOMO

Il genere in questo caso è l’animalità, la differenza specifica è la razionalità; la specie in questo caso è l’umanità; secondo il principio che genere  (elemento indeterminato) più differenza specifica (elemento determinante) dà come risultanza la  specie (elemento determinato).

L’accidens sta ad indicare qualcosa che si aggiunge ad una entità senza mutarne la sostanza; rientra in questo concetto il significato di contingente e di possibile.

  • Genus est notio universalis, quae de pluribus praedicatur in quid incomplete.
  • Species est notio universalis, quae de pluribus praedicatur in quid complete.
  • Differentia est notio universalis, quae de pluribus praedicatur in quale quid, seu ut essentia determinans.
  • Proprium est notio universalis, quae de pluribus praedicatur in quale necessario, seu ut necessario consequens ex essentia.
  • Accidens est notio universalis, quae de pluribus praedicatur in quale contingenter, seu ut potens esse vel non esse, manente essentia.

La specie, a sua volta, diventa genere rispetto ad un grado superiore.

Materialità (genere) + Vitalità (differenza specifica) = Vegetalità (specie).

Vegetalità (specie) + Sensibilità (differenza specifica) = Animalità (genere).

Animalità (genere) + Razionalità (differenza specifica) = Umanità (specie).

Significato del proprium

Il proprium è una proprietà esclusiva che basta a caratterizzare un individuo.

Senza far ricorso alla specie o al genere e la differenza specifica, è sufficiente indicare l'individuo per una caratteristica esclusiva. Quando diciamo "quadrumane" (che è il proprium di un solo individuo) indichiamo, senza possibilità di errore, una scimmia, l'unico essere ad avere questa caratteristica; ugualmente, se diciamo "stercoraro", indichiamo con sicurezza lo scarabeo, che è l'unico insetto che trasporta il proprio sterco; anche quando diciamo "l'amico dell'uomo", il riferimento va precisamente al cane.

Differenza tra contingente e possibile

Il contingente contrassegna una nota attribuita ad un soggetto, mentre il possibile contrassegna una nota attribuibile al soggetto.

Contingente è un'accidentalità potenziale negativa; possibile è un'accidentalità potenziale positiva.

La differenza è questa, attingendo ad un esempio di due proposizioni coordinate: Luigi è attento; Carlo non è attento. Nel primo caso si ammette che Luigi attualmente è attento ma, in un secondo tempo, potrebbe essere non più attento (siamo nel campo della contingenza); nel secondo caso si dice che Carlo non è attento ma, in un secondo tempo, potrebbe essere attento (siamo nel campo della possibilità).

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