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Le otto regole del sillogismo

Otto sono le regole comuni del sillogismo, delle quali le prime quattro riguardano i termini, le altre quattro, le proposizioni.

  1. Terminus esto triplex: maior, mediusque, minorque.
    I termini devono essere tre: maggiore, medio, minore.
  2. Latius hos quam praemissae conclusio non vult.
    I termini non devono avere nella conclusione un estensione maggiore di quella che hanno nelle premesse.
  3. Nequaquam medium capiat conclusio oportet.
    E’ necessario che la conclusione non riporti mai il termine medio.
  4. Aut semel aut iterum medius generaliter esto.
    Il termine medio almeno una volta deve avere un estensione universale.
  5. Utraque si praemissa neget nihil inde sequetur.
    Da due premesse negative non consegue niente.
  6. Ambe affirmantes nequeunt generare negantem.
    Due proposizioni affermative non possono generare un proposizione negativa.
  7. Nil sequitur  geminis ex particularibus unquam.
    Niente può conseguire da due premesse particolari.
  8. Peiorem sequitur semper conclusio partem.
    La conclusione segue sempre la parte peggiore.

Spiegazione: per parte peggiore si intende il particolare   rispetto all’universale, il  negativo rispetto all’ affermativo. Se una delle premesse è negativa la conclusione sarà negativa; se una delle premesse è particolare la conclusione sarà particolare.

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