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Divisione dell’argomentazione deduttiva

Ogni argomentazione deduttiva può dirsi sillogismo, ma diverse sono le specie di sillogismo. Secondo la divisione più ampia si dà un sillogismo semplice (o categorico) o composto.

Sillogismo semplice

“Est argumentatio in qua ex duobus propositionibus simplicibus certa forma dispositis, tertia necessario sequitur”.

E’ l’argomentazione nella quale  da due semplici proposizioni disposte correttamente segue necessariamente una terza.

Il sillogismo semplice si compone di tre termini: due estremi e un medio.

L’estremo maggiore è quello di maggiore estensione, l’estremo minore è quello di minore estensione. Ambedue figurano una volta nella conclusione, ed una volta in una delle due premesse. Il medio, termine di paragone, figura solo nelle due premesse e non è presente nella conclusione.

Questi termini si uniscono e formano tre proposizioni, delle quali due formano l’“antecedens” e sono chiamate “premessa”; la terza costituisce la “consequens” ed è chiamata “conclusione”.

Sillogismo composto

In questo caso la proposizione diventa un periodo; così, nel sillogismo ipotetico, nel sillogismo disgiuntivo, etc.

Sillogismo ipotetico

1) Può avere due ipotetiche nelle premesse;

Es. Se è razionale è libero.

Se è uomo è razionale.

Dunque se è uomo è libero.

2) Può avere una sola enunciazione ipotetica nelle due premesse;

Es. Se c’è sole, c’è luce.

Ma c’è sole.

Dunque c’è luce.

Si applicano ad esso il “modus ponens” per il quale, affermata la condizione, si conclude con la affermazione di ciò che era condizionato come nel primo esempio ed il “modus tollens” per il quale, negato ciò che era condizionato, si nega anche la condizione alla quale esso era legato.

Sillogismo disgiuntivo

E’ quello nel quale la maggiore è una proposizione disgiuntiva.

Es. O è maschio o è femmina.

Ma è maschio.

Dunque non è femmina.

Posta un'alternativa tra i due membri della disgiunzione, si nega automaticamente anche l’altro.

Entimema

E’ un sillogismo ridotto alla forma più stringata; esso omette una delle due premesse. 

Es. Luigi è un uomo.

Dunque Luigi capisce.

Sillogismo composto da più sillogismi

Dobbiamo parlare dell’epicherema, del sorite, del dilemma.

L’epicherema è l’argomentazione nella quale ad una o ad ambedue le premesse viene aggiunta la prova relativa.

Es. Io sono disciplinato perché osservo le regole.

Chi è disciplinato non deve essere punito.

Dunque io non devo essere punito.

Il sorite è una argomentazione che consta di più proposizioni disposte in modo che il predicato della prima diventi soggetto nella seconda, e così via fino alla conclusione nella quale figura il soggetto della prima ed il predicato dell’ultima.

Ciò secondo lo schema: A è B; B è C; C è D; dunque A è D.

Es. L’uomo ragiona.

Chi ragiona è responsabile delle proprie azioni.

Chi è responsabile delle proprie azioni risponde dei danni da lui provocati.

Dunque l’uomo risponde dei danni provocati.

Il dilemma è un sillogismo che presenta una doppia disgiuntiva. E’ spesso impiegato come strumento efficace nel confronto dialettico.

Es. (Dilemma di S. Agostino)

O la religione cristiana ha conquiso le genti con i miracoli o senza i miracoli.

Se le ha conquise con i miracoli è divina.

Se senza miracoli è ancora più divina, perché questo è il più grande dei miracoli.

Dunque la religione cristiana è divina.

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