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Il sillogismo

Nozione: Est actus quo mens ex cognitione unius veritatis ad cognitionem alterius veritatis pervenit, ope alicuius cogniti medii.

E’ l’atto per cui la mente dalla conoscenza di una verità perviene alla conoscenza di un’altra verità, avvalendosi di un termine medio.

La rappresentazione orale o scritta del raziocinio è l’argomentazione; si danno due specie di argomentazione:  la induttiva, che parte dal particolare per arrivare all’universale e la deduttiva, che parte dall’universale per arrivare verso il particolare. La logica tratta esclusivamente l'argomentazione deduttiva.

Deduzione - Ogni deduzione si compone di una parte, dalla quale si deduce e di una parte che si deduce. La prima è chiamata "antecedens", che consta, ordinariamente, di due enunciazioni; la seconda, "consequens", che è data da una sola enunciazione. Tra l'"antecedens" e la "consequens" è presente un legame logico; questo nesso è chiamato "consequentia" ed è espresso mediante le particelle ergo [dunque], igitur [perciò], tum [allora] (in logica matematica in sostituzione della preposizione ergo [dunque] si usa il simbolo /).

Esempio di deduzione: gli animali si nutrono; dunque l'uomo si nutre.

Regole valide per ogni deduzione

I) Dal vero non può seguire che il vero. Dal falso può seguire il vero e il falso. La ragione di ciò è nel fatto che la conclusione sta nella premessa come la parte nel tutto. Ammessa la validità del tutto, si deve ammettere anche la validità della sua parte, ma, negata la validità del tutto, non è detto che ogni sua parte sia da rigettarsi. Lasciateci portare questo esempio: se dico che tutti gli uomini sono ragionevoli, ne viene necessariamente, per nesso logico, che anche Carlo è ragionevole; se dico tutti i mammiferi abitano sulla terraferma (falso, perché i delfini e le balene sono mammiferi che abitano nei mari), dico una cosa falsa; ma se poi nella conclusione, dico che le scimmie (mammiferi) abitano sulla terraferma dico una cosa vera. Come a dire che anche da una mela un po' marcia si possono ricavare degli spicchi di mela sana.

II) Dal necessario segue necessariamente il necessario: dal contingente segue il contingente e il necessario. Per capire la logicità di questa norma basta tener presente che "necessario" equivale a "tutti" e "tutti" a "vero"; e che "contingente" equivale a sua volta a "qualcuno non", oppure "non è sempre vero che...". In tal modo la regola appare l’applicazione della precedente. Qualche uomo pensa: in questo caso attribuendo la facoltà di pensare a qualcuno, escludo che tale facoltà sia attribuibile a tutti.

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