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Il dilemma di Evatlo

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Si dice che i sofisti fossero i primi a farsi pagare le lezioni dai loro discepoli.

Maestri di retorica e dialettica, pare che si vantassero di poter dimostrare una cosa ed il suo contrario.

Uno dei più rinomati era un certo Protagora; il giovanissimo Evatlo si iscrive alla scuola per imparare l'arte di avvocato; sborsa subito la metà della paga all'inizio delle lezioni, pattuendo con il suo docente che l'altra metà l'avrebbe pagata quando avrebbe vinto la sua prima causa.

Ma Evatlo non pagava mai. Fu allora che Protagora citò in tribunale l'ex discepolo, facendogli questo dilemma: «O vinco, o perdo; se vinco, mi devi pagare in forza della sentenza del tribunale; se perdo e tu vinci, mi devi pagare per il patto che c'è stato tra noi». Così rispose Evatlo: «O perdi o vinci; se perdi, io non ti devo pagare; se vinci, non ti devo pagare ugualmente per il patto che c'è stato tra noi. O non s'era d'accordo che ti dovevo pagare soltanto se vincevo la causa?».

Si dice che Protagora non si desse pace per questo risultato e pare che ripetesse tra se e se: «Maledizione! Sono stato così bravo da creare un discepolo più bravo di me!».

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