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Particelle latine tra Logica Matematica e Logica Classica

Logica Matematica e Logica Classica sono due discipline diverse. Tuttavia, in forza di una fondamentale radice che le accomuna, ci sono sempre state delle proficue interferenze. Per quanto riguarda la Logica Matematica, essa ha preferito ricorrere a quelle formulazioni ereditate dalla stessa Scolastica. Così nel discorso dei connettivi logici vengono fuori le congiunzioni et, vel, aut ed altre ancora.

Proviamo ora ad ipotizzare altri sviluppi facilmente prevedibili. Nelle implicazioni semplici l’espressione ipotetica impiega la particella se (in latino si); nelle doppie implicazioni si ha l’espressione se e soltanto se (in latino si et tantum si).

Pensiamo ora alle congiunzioni latine cum e tum, dove cum è presente nella proposizione causale col significato di poiché (es: Poiché piove, Luigi porta l’ombrello); mentre la particella tum corrisponde ad allora (es: Piove, allora Luigi porta l’ombrello). Esiste una coppia diversa per formulare una proposizione temporale (es: Mentre piove, Luigi porta l’ombrello): cum e dum sono introdotte per definire la differenza tra una proposizione causale ed una proposizione temporale. C’è anche il modo di evidenziare una proposizione concessiva (es: Nonostante che piova, Luigi non porta l’ombrello) tramite la particella latina quamvis.

Le tabelle della verità prendono in considerazione soltanto le proposizioni causali (es: Se piove Luigi porta l’ombrello, sviluppabile come una semplice causale: Poiché piove, Luigi porta l’ombrello).

Qui diciamo che anche una proposizione temporale ed ancora una proposizione concessiva potrebbero entrare a far parte delle tabelle della verità.

Cum pluit = Poiché piove

Dum pluit = Mentre piove

Quamvis pluet = Nonostante piova

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