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Il giudizio

Giudizio, è l’atto della mente per cui affermiamo o neghiamo qualcosa riguardo ad un soggetto.

Elementi logici del giudizio sono: il soggetto  il predicato e la copula.

Il giudizio espresso viene chiamato enunciazione ed anche proposizione.

Il soggetto, in rapporto all’estensione, può essere singolare, particolare ed universale. L’estensione del soggetto è determinata da una connotazione aggiunta al nome (es: qualche, ogni, tutti, nessuno, etc). Da notare che l’articolo indeterminativo sta ad indicare la singolarità, mentre l’articolo determinativo sta ad indicare l’universalità (es: Gli uomini sono mortali equivale a Tutti gli uomini sono mortali).

Il predicato, in rapporto all’estensione,  può essere particolare ed universale: L’estensione del predicato è determinata dalla qualità della enunciazione. In una enunciazione affermativa l’estensione del predicato è particolare; in una enunciazione negativa il predicato ha una estensione universale.

La copula viene espressa con il verbo essere. Anche se viene usato in tempi e modi diversi il verbo si può ricondurre, in qualche modo, al verbo essere usando il participio (es: I romani vinsero Annibale a Zama equivale a dire I romani furono vincenti su Annibale a Zama).

Proposizioni che hanno il medesimo soggetto ed il medesimo predicato possono opporsi tra loro secondo l’estensione dei vari soggetti e dei vari predicati.

Nelle proposizioni contrarie, l’opposizione è in base alla qualità: una è affermativa e l’altra è negativa; nelle proposizioni contradittorie l’opposizione è in base alla qualità ed alla quantità; nelle subalterne l’opposizione è in base alla quantità; nelle subcontrarie l’opposizione è in base alla qualità.

Asserit   Negat, sed ambo generaliter
Afferma   Nega, ma ambedue in generale

Asserit   O Negat, sed ambo particulariter
Afferma   Nega, ma ambedue in particolare

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